Il gene hunter

Il gene hunter

L’ipotesi di Barker mette in forte correlazione le alterazioni dell’ambiente fetale con l’insorgenza di malattie croniche che insorgono nelle età successive alla nascita. Questa ipotesi presuppone che le alterazioni di lungo termine del DNA avvengano durante il periodo fetale e neonatale della crescita. Le modificazioni più importanti del DNA che possono indurre malattia sono le alterazioni epigenetiche ed i polimorfismi dei nucleotidi. Un singolo polimorfismo del nucleotide ( SNPs) nella sequenza del DNA sembra avere un notevole impatto nella risposta dell’organismo umano alla malattia. Questo SNPs può essere valutato tramite ricerca biomolecolare o per mezzo di nuovi diagnostici . Il SNPs è stabile dal punto di vista evoluzionistico ,cioè non cambia di generazione in generazione e ciò è stato facilmente dimostrato negli studi di popolazione. Inoltre la metilazione del DNA ,la maggiore alterazione della cromatina, è indotta durante lo sviluppo fetale dall’ipossia,dal ridotto apporto nutrizionale di vitamine e oligoelementi,dalla restrizione o dall’eccesso calorico ,da eccesso di glucocorticoidi. Queste alterazioni sono responsabili delle successive malattie croniche, come ipotizzato anni orsono da Barker. Tra gli obiettivi di ricerca di GeBiSa vi è quello di studiare i meccanismi che alterano il profilo genetico durante la vita fetale e neonatale. L’intento è di identificare markers specifici per predirre i rischi di patologie riferibili all’ipotesi di Barker.