Mission

Home / Mission

La nostra mission

Sostenere la ricerca clinica, bio-molecolare, genetica, con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli outcomes negativi e le patologie correlate alla nascita da gravidanze patologiche, nel medio e lungo termine.

I nostri obiettivi

  • Implementare le dotazioni di laboratorio, le dotazioni ecografiche e altre apparecchiature necessarie al progresso della conoscenza.

  • Implementare la qualità dell’assistenza neonatale.

  • Implementare il follow-up delle donne, umbre o provenienti da altre regioni, che hanno avuto gravidanza a rischio (dovuta perlopiù ad età materna avanzata, obesità, diabete, ipertensione, fecondazione assistita, infezioni associate o meno a parto pretermine, ritardo di accrescimento fetale).

  • Implementare il follow-up dei nati (umbri e di altre regioni) da gravidanza a rischio, di tipo ecografico, auxologico, laboratoristico, neuro-comportamentale, nutri genomico, in collaborazione con la famiglia, il pediatra curante, le istituzioni e le organizzazioni che si occupano di neonati e infanzia fino all’adolescenza.

  • Diffondere la ″conoscenza″ delle patologie derivanti da gravidanze patologiche con iniziative di informazione: il comportamento responsabile attiva il principio della prevenzione.

  • Implementare la formazione scientifica dei professionisti coinvolti attraverso l′organizzazione di Giornate di Studio/Congressi Scientifici, la frequentazione di stage, l′attivazione di collaborazioni di ricerca con Centri di eccellenza italiani e stranieri.

  • Promuovere Borse di Studio e Contratti di Ricerca per giovani professionisti.

ll progetto

La Fondazione nasce dall’impegno e dalla sensibilità di Benito Cappuccini, neonatologo-pediatra, e di alcuni colleghi e collaboratori che hanno realizzato una serie di progetti clinici-scientifici all’interno dell’Azienda Ospedaliera e della Facoltà di Medicina di Perugia.

Il contesto

Nel Dipartimento Materno Infantile  dell’ Azienda Ospedaliera di Perugia sono assistiti ogni anno circa 600 nati patologici o da gravidanze ad alto rischio.  In Umbria nascono circa 1500 neonati a rischio l’anno. L’incidenza di queste nascite è in continuo e rapido aumento. Queste gravidanze rappresentano il 20-25% del totale con la rilevazione di un incremento del 10% annuo.

I nati da queste gravidanze rappresentano non solo una popolazione a rischio elevato durante i primi giorni di vita, ma anche una popolazione ad elevato rischio di outcomes negativi (sindrome metabolica-cardiovascolare, patologie renali, handicaps, ridotta performance intellettuale e neuro-comportamentale, infertilità).

Ad esempio,attualmente in Umbria  il 25% dei bambini in età scolare sono in sovrappeso (la metà di questi sono gravemente obesi). Le sindromi metaboliche cardiovascolari (cioè obesità, diabete, ipertensione  rappresentano la prima causa di morbilità e mortalità in Italia (62%, vs. 30% dovute al cancro).

Queste patologie si innescano soprattutto in gravidanza e durante la prima infanzia per l’attivazione di meccanismi dannosi durante il periodo fetale e perinatale, i quali determinano danni epigenetici (modifiche errate permanenti del DNA che si manifestano progressivamente dopo la nascita fino all’età adulta). La maggior parte di tali danni e di tali modifiche genetiche possono essere prevenute e ridotte nella loro espressività. Dal 2009 si è costituito un “team multidisciplinare “nell’Azienda Ospedaliera di Perugia che ha coinvolto le Strutture: Diabete e Gravidanza, Clinica Ostetrica e Ginecologica, Ostetricia e Ginecologia,  Neonatologia, Cardiologia Pediatrica.

Il “team” iniziando dall’individuazione preventiva del “rischio” già in fase di counselling pregravidico offre una risposta multidisciplinare (genetica, dietetica, diabetologica, ostetrica, neonatologica, di tipo clinico, laboratoristico ed ecografico) in gravidanza e durante il successivo follow-up della donna e del bambino. Sono previsti oltre 6.000 controlli complessi annui.

Contemporaneamente viene svolta attività di ricerca clinica, ecografica, nutrizionale e di biologia molecolare in collaborazione con gli Istituti della Facoltà di Medicina e Centri di Eccellenza all’estero. Il team è stato recentemente cooptato, unici italiani, nella DOHAD (Società Internazionale di ricerca sullo sviluppo precoce delle malattie, Presidente Prof. Barker, Oxford University).